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Cyberangels Blog

Un click da 19.000 euro

Scritto da Sata Houstberg

Non pensavate che un vostro click potesse valere così tanto, vero? E’ quello che deve aver pensato ieri la “sfortunata” protagonista della news rimbalzata su tutti i media nazionali.

Clicca su un link e spariscono 19.000 euro dal conto. Non si tratta di un trucco di magia, ma di una truffa ai danni di una signora Valtellinese.

La vittima ha ricevuto un SMS falso in cui le veniva chiesto, per motivi di sicurezza, di entrare nell’area personale del suo conto bancario per aggiornare alcuni informazioni; cliccando sul link indicato, però la signora è stata dirottata su una pagina malevola identica a quella della banca e, una volta inserite le credenziali il danno era fatto.

Si tratta di smishing, ossia phishing tramite sms, un fenomeno in largo aumento negli ultimi tempi, derivante da un sempre maggiore utilizzo degli smartphone. 

Gli autori di queste truffe fanno leva sulla rapidità di reazione della vittima, inserendo all’interno del messaggio, praticamente identico a quello che si potrebbe ricevere dalla propria banca, parole come “Urgente!” O “Rispondi subito!”, sollecitando l’utente ad agire nell’immediato.

Un altro elemento che può trarre in inganno è il numero di telefono da cui proviene l’sms. A volte si tratta di numeri strani, ma più spesso i truffatori utilizzano il nome di un’azienda o della banca, per cui non visualizziamo subito il numero del mittente, strategia che utilizzano anche le aziende reali. 

Lo smishing è solo una delle tante trappole digitali; prestare la dovuta attenzione è la prima regola, soprattutto quando si parla di dati personali, bancari o credenziali. 

 

E se ci fosse stato qualcuno disponibile a cui chiedere?

Cyberangels può aiutarti a capire ed evitare queste truffe; migliora la consapevolezza tua e dei tuoi dipendenti sulle minacce e sui rischi legati alla sicurezza informatica sia sul posto di lavoro che da remoto grazie ai nostri training, perché spesso è proprio il “fattore umano”  la principale causa di questi incidenti. 

Al giorno d'oggi, gli attacchi informatici sono diventati sempre più frequenti e la tua azienda potrebbe essere la prossima a subirne uno. Per difenderti al meglio, devi adottare un approccio proattivo, identificando in tempo i segnali di attacco contro la tua azienda.

Le tipologie di attacchi informatici contro le aziende si evolvono quasi quotidianamente e gli hacker diventano sempre più imprevedibili. Per questo la sicurezza informatica costante è così importante.

Come sappiamo, la sicurezza informatica della tua azienda deve essere una priorità. Spesso però, quando sentiamo parlare di tentativi di phishing, attacchi informatici e ransomware, pensiamo principalmente al computer dell’ufficio. Sapevi che anche il tuo telefono aziendale rappresenta un grosso pericolo per la tua azienda?

Articolo 1 La tua password è sicura? Come proteggere le password della tua azienda Ti sarà spesso capitato di dover scegliere una password sicura, che sia per l’email aziendale, per gli account sui social network, per i software che utilizzi o, ancora più importante, per tenere al sicuro i dati della tua azienda.

Le aziende devono prendere maggiormente in considerazione i seri rischi informatici del mondo attuale e riconoscere che gli attacchi aumenteranno in gravità, portata e frequenza con l’avanzare della digitalizzazione di tutto il nostro modo di lavorare.

A questo gigante petrolifero sono stati rubati un terabyte di dati aziendali da un gruppo di hacker in un attacco ransomware. Infatti i criminali informatici hanno chiesto un riscatto, per ridare indietro i dati, di ben 50 milioni di dollari in criptovalute.

Per prima cosa, la tua attività online è il bersaglio preferito degli hacker, criminali informatici che desiderano danneggiare sia te sia i tuoi clienti. Per contrastare queste minacce, l’unico modo è investire nella sicurezza informatica.

Gli hacker hanno chiesto 70 milioni di dollari in criptovaluta in cambio di una chiave che potesse riconsegnare il controllo dei dati “presi in ostaggio” alle aziende vittime.

Aziende e privati ​​si scambiano oltre 300 miliardi di e-mail ogni giorno. L’importanza e la necessità dell’utilizzo della posta elettronica all’interno della sfera lavorativa conducono spesso ad ignorare e a sottovalutare i rischi che derivano dall’uso della stessa.

Le assicurazioni tradizionali tutelano le imprese dalle classiche situazioni che si verificano nel corso delle operazioni aziendali (danni alla proprietà, responsabilità legali, rischi legati ai dipendenti etc.)

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