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Cyberangels Blog

Il business dei domini rubati

Scritto da Sata Houstberg

Foto di Jared Brashier on Unsplash

Parlando con gli appassionati di calcio di acmonza.com fa pensare immediatamente al sito web della squadra di calcio A.C. Monza. In effetti, oggi è così. Ma fino a poco tempo fa, digitando questo dominio, si finiva sul sito dell’Automobile Club di Monza.

Un po’ fuorviante, non trovate?

Tutto è  iniziato nel 2018, quando il proprietario di un concessionario auto ha registrato il dominio, con l’intenzione di aprire uno showroom a Monza. Il progetto è stato però accantonato a causa dell’emergenza COVID-19.

Nota curiosa: la registrazione del dominio è avvenuta proprio il giorno in cui è uscita la notizia che l’Associazione Calcio Monza era stata acquistata da Fininvest, acquisendo molta più visibilità. 

Alla fine AC Monza, è riuscita ad ottenere il dominio grazie alla sentenza della World Intellectual Property Organization, la quale ha accertato che il nome del dominio fosse uguale a quello della squadra di calcio e che la registrazione da parte dell’Automobile Club fosse stata fatta in malafede.

Quello di cui abbiamo parlato è un fenomeno molto diffuso e prende il nome di cybersquatting o domain grabbing. Si tratta di una attività illegale volta a registrare nomi di dominio corrispondenti a marchi noti, aziende o personaggi famosi, con lo scopo di trarne un ritorno economico. Deriva dal termine “squat” che significa occupare abusivamente.

La pratica era iniziata in un momento in cui la maggior parte delle aziende non era consapevole delle opportunità commerciali su Internet.

L’obiettivo di queste azioni è volto in alcuni casi a fare in modo che i legittimi proprietari del brand paghino per rientrare in possesso della loro identità digitale, oppure, per creare dei siti truffa dove raccogliere dati personali (phishing) o finte vendite online. 

Come può aiutarti Cyberangels?

  1. Grazie ai nostri scanner, siamo in grado di ricercare nel web dei nomi di domini che possono essere simili al tuo
  2. Educare i dipendenti sui rischi che si corrono semplicemente cliccando su link sbagliati è fondamentale. Incluso in ogni sottoscrizione premium puoi trovare semplici ed efficaci percorsi di training per rafforzare la consapevolezza.

Noterete che nessuna di queste soluzioni sostituisce completamente la necessità di essere sempre vigili.

Questo è ciò che rende il cybersquatting un problema complicato: si tratta principalmente di educazione e formazione continua.

Uno dei maggiori rischi nella sicurezza informatica è il fattore umano, e l’educazione è fondamentale!

Per iniziare, controlla gratuitamente se il tuo dominio è a rischio: registrati gratis ora!

Al giorno d'oggi, gli attacchi informatici sono diventati sempre più frequenti e la tua azienda potrebbe essere la prossima a subirne uno. Per difenderti al meglio, devi adottare un approccio proattivo, identificando in tempo i segnali di attacco contro la tua azienda.

Le tipologie di attacchi informatici contro le aziende si evolvono quasi quotidianamente e gli hacker diventano sempre più imprevedibili. Per questo la sicurezza informatica costante è così importante.

Come sappiamo, la sicurezza informatica della tua azienda deve essere una priorità. Spesso però, quando sentiamo parlare di tentativi di phishing, attacchi informatici e ransomware, pensiamo principalmente al computer dell’ufficio. Sapevi che anche il tuo telefono aziendale rappresenta un grosso pericolo per la tua azienda?

Articolo 1 La tua password è sicura? Come proteggere le password della tua azienda Ti sarà spesso capitato di dover scegliere una password sicura, che sia per l’email aziendale, per gli account sui social network, per i software che utilizzi o, ancora più importante, per tenere al sicuro i dati della tua azienda.

Le aziende devono prendere maggiormente in considerazione i seri rischi informatici del mondo attuale e riconoscere che gli attacchi aumenteranno in gravità, portata e frequenza con l’avanzare della digitalizzazione di tutto il nostro modo di lavorare.

A questo gigante petrolifero sono stati rubati un terabyte di dati aziendali da un gruppo di hacker in un attacco ransomware. Infatti i criminali informatici hanno chiesto un riscatto, per ridare indietro i dati, di ben 50 milioni di dollari in criptovalute.

Per prima cosa, la tua attività online è il bersaglio preferito degli hacker, criminali informatici che desiderano danneggiare sia te sia i tuoi clienti. Per contrastare queste minacce, l’unico modo è investire nella sicurezza informatica.

Gli hacker hanno chiesto 70 milioni di dollari in criptovaluta in cambio di una chiave che potesse riconsegnare il controllo dei dati “presi in ostaggio” alle aziende vittime.

Aziende e privati ​​si scambiano oltre 300 miliardi di e-mail ogni giorno. L’importanza e la necessità dell’utilizzo della posta elettronica all’interno della sfera lavorativa conducono spesso ad ignorare e a sottovalutare i rischi che derivano dall’uso della stessa.

Le assicurazioni tradizionali tutelano le imprese dalle classiche situazioni che si verificano nel corso delle operazioni aziendali (danni alla proprietà, responsabilità legali, rischi legati ai dipendenti etc.)

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